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LA NASCITA DI STAR TREK:L'OMBRA DEL NEMICO

 

Il mio nome è Gianluca Vincenzo Liserra, ma tutti i miei amici mi chiamano semplicemente Luca. Sono nato a Reggio Calabria il 28 marzo del 1985 e da quando ho visto i primi episodi della seconda stagione di Star Trek-The Next Generation, il futuro immaginato da Gene Roddenberry mi ha catturato come non mai. Sin da piccolo mi sono immaginato al comando dell’Enterprise D, seduto sulla comodissima poltrona di comando di Picard. Devo ammettere che, all’epoca, la mia conoscenza dell’Universo Star Trek era molto limitata e non conoscevo affatto le altre serie. Sapendo che in edicola vendevano i fumetti di Star Trek, distribuiti in Italia da Play Press, comprai il numero 3 e, alla fine del fumetto, c’era una lista delle quattro serie di Star Trek. Venni così a conoscenza della Serie Classica, di Deep Space Nine e della nuovissima (per l’epoca) serie Voyager. Cercai di trovare gli episodi della serie classica nelle videoteche, ma, almeno qua a Reggio, delle cassette della TOS non c’era nemmeno l’ombra. Tuttavia mi approcciai alla TOS grazie ai film. Deep Space Nine invece lo vidi per la prima volta su Rai 2 in prima serata, mentre Voyager la trovai in videoteca.
Sin da piccolo ho avuto sempre una fervida immaginazione e, quando i fumetti della TNG distribuiti da Play Press furono ritirati dalle vendite in edicola (proprio come è successo per la prima edizione dei fumetti di Star Trek), decisi di scrivere alcune storie mie personali e di metterle sotto forma di vignette. Il primo fumetto, che disegnai nel 1996, l’ho intitolato LA SCONFITTA DEI BORG, i disegni erano alquanto rozzi e la storia riprendeva un po’ quella di PRIMO CONTATTO. Il secondo (intitolato LA VOYAGER), più corposo, e forse come una mia amica mi ha fatto notare, un po’ pesante, dato che per tre quarti del fumetto ho fatto fare ai personaggi cose noiose, narrava la storia della resurrezione di Tasha Yar e della sua trasformazione in Sela e il ritorno a casa dell’equipaggio della Voyager. Lo disegnai nel 1998 e lo completai, domenica dopo domenica, il 15 giugno dello stesso anno. All’epoca in TV la Voyager era ancora dispersa nel quadrante Delta, per cui, volendo poi scrivere una storia a fumetti in cui tutte e quattro gli equipaggi di Star Trek interagivano tra di loro, mi sono preso delle grosse licenze: una delle quali la distruzione della Voyager da parte dei Borg e il salvataggio del suo equipaggio da parte dell’Enterprise E, sulla quale erano gli ufficiali anziani dell’Enterprise originale (Kirk incluso), e la Defiant. Il terzo fumetto, intitolato il Dominio, racconta una storia più dinamica. Il Dominio, per impedire la nascita della Federazione, torna indietro nel tempo, all’epoca delle Guerre Romulane. Introduco in questo capitolo la nave Roma, al comando di Kirk e la nuova Voyager A. Quando finii di disegnare il fumetto, e dopo averlo fatto rilegare, mi accorsi che, rileggendolo, avevo fatto un errore madornale in un passaggio. Da questo errore nacque l’idea della stesura di un “copione” per il successivo fumetto (fino ad allora la storia vedeva la luce ad ogni vignetta che disegnavo).
Quel copione lo intitolai: STAR TREK-L’OMBRA DEL NEMICO e inventai un avversario totalmente nuovo: i PAK. La prima cosa che pensai è stata: su che tipo di astronave li faccio viaggiare? Feci un sacco di schizzi ed alla fine optai per una nave discoidale, con tanto di deflettore di navigazione e scudi ultrapotenti. Quindi passai a disegnare il loro aspetto, cosa che mi risultò alquanto facile. Tuttavia quel fumetto non vide mai la luce. In compenso, dopo aver letto un bel po’ di letteratura TREK, pensai di metterlo sottoforma di romanzo e magari pubblicarlo se era cosa possibile magari chiedendo aiuto allo STIC. Tuttavia c’era una lacuna in esso. La storia si distaccava parecchio dalla linea canonica della saga. Così decisi di giustificare il tutto ipotizzando che gli eventi si siano svolti in un universo alternativo a quello veduto in TV.
La stesura del romanzo che ho inserito nel sito non è quella che scrissi all’epoca (sto parlando di quasi 9 anni fa), e purtroppo non mi ricordo dove l’ho messa (forse salvata su un floppy disk poi dimenticato chi sa dove). Di quella stesura, debbo ammettere, scrissi solo pochi capitoli, forse arrivai sino all’attacco a Deep Space Nine. Poi accantonai il progetto per dedicarmi alla stesura di un libro che volevo pubblicare con personaggi e mondi totalmente inventati da me. Tuttavia il richiamo dell’OMBRA DEL NEMICO era forte ed alla fine, per divertirmi un po’, nel tempo libero decisi di creare le immagini della storia, facendo dei fotomontaggi, quelli che sono stati inseriti nella sezione galleria. Sto parlando di un lavoro di quasi 5 anni, durante i quali alcune foto sono state lasciate tali, mentre altre sono state modificate ulteriormente o aggiunte. Decisi quindi di creare un sito per visione privata e mettere tutto il materia su ST:ODN in una specie di database. Studia l’html e me lo creai in diversi mesi, lo salvai su un CD-ROM e stette a vegetare per un bel po’ di anni in una custodia dentro l’armadio. Quando uscii Star Trek Enterprise, nella mia mente non c’era posto per nessuno dell’equipaggio di Archer, tuttavia, per dare un cameo ai fan dell’ultima serie, decisi di nominare T’Pol ambasciatrice di Vulcano al posto del compianto Sarek. Inserii una piccola parte per la Vulcaniana e creai dei fotoritocchi che inserii nella galleria.
Venendo a conoscenza che, grazie a altervista, potevo avere uno spazio web gratis, mi presi di coraggio e decisi di pubblicare il mio sito. Inserendo per prima cosa la Galleria. Volendo però narrare quella storia che avevo in testa da anni (e volendo altresì completare un lavoro che mi ero prefissato tanto tempo addietro), decisi quindi di riscriverla da capo. Forse non ha la stessa potenza dei pochi capitoli che scrissi 9 anni fa, ma spero che, (dopo quasi un anno dall’apertura di questo sito), possiate godere di questa avventura che riunisce tutte le saghe di Star Trek.
I tre fumetti che ho pubblicato invece sono stati disegnati in epoca più recente. Il primo, la battaglia di Rovi l'ho disegnato sette anni fa, il secondo invece sei anni fa. Il terzo, di cui esiste una stesura che però non mi piaceva affatto, meno di quattro anni fa.