Crea sito

Free Bingo Bonus at Bingo Day

CAPITOLO VI

Il sole sorse da dietro le colline, illuminando la città di San Francisco con la sua luce dorata. Nel cortile dell’Accademia della Flotta Stellare la bandiera venne alzata e gli organizzatori della cerimonia di giuramento stavano allestendo il tutto per il grande giorno.

Luke Crush era il comandante della Squadra Ventotto, un ragazzo di ventidue anni, dalla carnagione latina e dai penetranti occhi scuri, e quel giorno fu svegliato dal suono della sveglia. Si mise a sedere sul letto e si sfregò gli occhi con le mani chiuse a pugno. Poi s’alzò in piedi e si diresse verso la finestra, aprì la persiana ed osservò il Presidio. Guardò il cielo e vide che non v’era nemmeno una sola nuvola.
“E oggi è il grande giorno!” sussurrò tra sé e sé con un sorrisetto sulle labbra. Si diresse verso il replicatore e ordinò una tazza di cappuccino e dei biscotti. Adorava quel genere di colazione, l’aveva scoperta quando con i suoi genitori aveva visitato Perugia, in Italia e nell’ostello dove alloggiavano gli avevano servito quel genere di colazione; da quel momento in poi la classica colazione con uova e pancetta non l’attirava affatto.
Dopo colazione ripose la tazza vuota nel replicatore e la smaterializzò. Quindi prese a rassettare il suo alloggio e poi andò a farsi una doccia; utilizzò la combinazione doccia d’acqua e doccia ultrasonica e quando uscì dal bagno si sentiva pieno di energia. Si vesti con l’alta uniforme e si guardò allo specchio.
Vedendosi così abbigliato si rese conto, per la prima volta, che oramai non era più il ragazzo di diciotto anni ch’era entrato all’Accademia chiedendosi i primi giorni se sarebbe riuscito ad arrivare alla fine; quel giorno sarebbe diventato un ufficiale della Flotta Stellare a tutti gli effetti e questo lo rendeva orgoglioso ma, nello stesso tempo, assai preoccupato, poiché si chiedeva in cuor suo se sarebbe riuscito ad essere un buon ufficiale e se sarebbe stato saldo ai principi della Federazione anche quando la situazione sarebbe diventata disperata.
Il filo dei suoi pensieri si ruppe quando il campanello dei suo alloggio trillò. Si scosse e disse: “Avanti!” si voltò e vide sull’uscio della porta il suo vice: Monica Valerie Jones; un bellissima ragazza dai capelli biondi, dagli occhi color dei cielo e un piccolo neo sullo zigomo sinistro. Era alta quando Crush e aveva un sorriso radioso quel giorno; tenendo le mani dietro la schiena entrò nell’alloggio e disse: “Buongiorno, ‘guardiamarina’ Crush!”
Crush sorrise e replicò: “Buongiorno a lei, ‘guardiamarina’ Jones!” quindi i due s’avvicinarono sull’uno all’altra, si abbracciarono e si baciarono sulle labbra.
“Oggi è il gran giorno, tesoro!” disse Jones staccandosi dall’abbraccio di Crush. “Sei riuscito a dormire? Io non sono riuscita a chiudere occhio per l’eccitazione!”
“A dire il vero ho dormito pacificamente come un ghiro!” confessò Crush.
“Beato te!” fece lei avvicinandosi al replicatore. Ordinò una tazza di camomilla e poi andò a sedersi al tavolo vicino alla finestra.
“L’hai saputo?” chiese dopo aver sorseggiato un po’ di camomilla.
“Saputo cosa?” fece Crush sedendosi accanto a Jones.
“Del capitano Kirk?” disse la ragazza. “Presiederà alla cerimonia di giuramento insieme ai capitani Picard, Sisko e Janeway.”
“Si l’ho sentito!” fece lui mettendo i gomiti sul tavolo, incrociando le braccia e stringendosi nelle spalle. “Ho anche sentito che dovrebbe esserci l’ambasciatrice T’Pol di Vulcano.”
“Davvero?” esclamò Jones con entusiasmo. “T’Pol? Il primo ufficiale di Jonathan Archer sull’Enterprise NX-01?”
“No, la T’Pol che abita vicino al Golden Gate Park!” replicò sarcastico Crush.
Jones fece una smorfia con le labbra. “Spiritoso!”
“Lo so!” disse lui sorridendo con gusto.
“Sai, mi piacerebbe parlare con l’ambasciatrice T’Pol.” fece lei. “Mi piacerebbe chiederle delle sue avventure sull’Enterprise di Archer. Dovevano essere dei bei tempi all’epoca.”
“Sai, quel periodo storico non è uno dei miei preferiti.” disse Crush.
“Scherzi?” esclamò Jones e cominciò a parlare con calore. “Quegli anni hanno fatto la storia della Federazione. La minaccia Xindi avvicinò gli Andoriani agli Umani, la minaccia della nave drone romulana sancì l’alleanza della Terra e dei suoi alleati. Le Guerre Romulane, il trattato della Federazione del 2161. Insomma, a me sarebbe piaciuto vivere in quel periodo.”
Crush fece per replicare, quando il campanello del suo alloggiò trillo.
“Avanti!” disse e quando si voltò verso la porta vide sull’uscio Nog, dritto con le spalle.
“Nog!” esclamò Jones con un sorriso. “Quell’uniforme ti dona!”
Il Ferengi sorrise e fece un passo in avanti, lasciando che la porta si chiudesse alle sue spalle.
“Sono in piena trepidazione per la cerimonia!” disse avvicinandosi al tavolo. “Dopo tante riserve dei professori e degli ufficiali sono riuscito a laurearmi! Il primo Ferengi a entrare nella Flotta Stellare.”
“Devi esserne orgoglioso!” fece Jones.
“Adesso però rilassati e non stare lì in piedi, accomodati!” replicò Crush. “Altrimenti replico della camomilla anche per te!”
“Me ne servirebbe un bidone intero!” fece Nog sedendosi al tavolo.
Non appena il Ferengi si mise a sedere, il campanello dell’alloggio trillò di nuovo e Crush disse: “Avanti!”
“Si può?” chiese Ezri Cursondax, una giovane Trill dai corti capelli mori, gli occhi azzurri e un neo sotto il naso a poca distanza dalle labbra. Era ella una Trill unita e il simbionte che portava dentro di sé era il primo cucciolo che era nato nel ventiquattresimo secolo e a cui venne dato il nome di Cursondax, in onore del Trill più rappresentativo nella storia del pianeta: Curson ospite del simbionte Dax. Al suo fianco v’era una giovane ragazza: T’Ler Thompson, di madre Vulcaniana e di padre Terrestre. Era alta un po’ più di Cursondax, con i capelli che davano sul castano chiaro, le labbra carnose e gli occhi scuri, come la notte, in cui ardeva una luce che faceva trasparire una grande intelligenza.
Le due ragazze entrarono nell’alloggio di Crush e questi, osservando i suoi compagni, disse: “Beh, manca solo Anthony e siamo al completo.”
Infatti tutti si aspettavano che da un momento all’altro anche Anthony Gary, l’ultimo membro della Squadra Ventotto suonasse il campanello e facesse la sua comparsa sull’uscio della porta. Ma egli quella mattina non s’unì ai suoi compagni.
Era un tipo molto strano questo Anthony Gary, nessuno degli altri cinque membri della Squadra poteva dire di conoscerlo bene. Al volte capitava che, dopo le lezioni (durante le quali Gary sembrava prestare scarso interesse, anzi addirittura aveva da ridire su ogni cosa) spariva dal campus e non si riusciva a trovarlo nemmeno nel suo alloggio.
Viceversa prestava particolare attenzione ogni volta che la Squadra elaborava teorie sulla propulsione oltre curvatura dieci. Era affascinato dalle idee degli altri e, anche se con fare superiore, si complimentava con la Squadra.
T’Ler, dal canto suo, non riusciva a capire la logica nell’avere un membro come Gary nella Squadra, così anche Crush. Più e più volte quest’ultimo chiese al comandante Brooks per quale motivo aveva assegnato Gary alla sua unità e ogni volta si sentiva dire: “Anthony Gary è un ottimo cadetto e sono certo che darà una mano alla Squadra Ventotto.”
Ma Gary non dette mai una mano in quattro anni d’Accademia, era come se si limitasse a studiare la Squadra, tanto che Nog cominciò a partorire l’idea che o Gary era un alieno travestito da umano, o che i servizi segreti della Flotta Stellare (magari la fantomatica Sezione 31) stessero raccogliendo informazioni sui membri della Ventotto per chi sa quale fine misterioso.

Dopo aver finito la sua camomilla Jones guardò il suo orologio e si accorse che erano le 9:40.
“Mancano venti minuti alla cerimonia!” disse alzandosi da tavola e andando a riporre la tazza nel replicatore per smaterializzarla. “Sarà meglio andare.”
“Già!” esclamò Crush mettendosi in piedi e imitato subito dopo dagli altri.
Quindi Cursondax, Thompson e Nog si avvicinarono alla porta; il Ferengi la aprì in un elegante gesto di cavalleria e fece uscire prima la Trill e la Vulcaniana, quindi le seguì a ruota e dietro di lui, mano nella mano, gli vennero dietro Jones e Crush.